venerdì 3 febbraio 2012

Hokusai, dita d'inchiostro

di Bruno Smolarz

EUR 15,00
Editore: Barbès Editore
Pagine: 192
Formato: 14 x 21
Traduzione di Maurizio Ferrara
L’autobiografia immaginaria di Hokusai (1760-1849), uno dei più importanti pittori giapponesi di ogni tempo; ma anche un romanzo straziante e profondo, che esplora l’essenza dell’immaginazione e della creazione artistica, della verità che si nasconde nel cuore delle cose. Con umiltà e finezza lo scrittore francese Bruno Smolarz mette la letteratura al servizio della storia dell’arte, rendendo Hokusai stesso cantore delle proprie vicissitudini. 
Il genio delicato di Edo rivive così il suo passato, dagli esordi come incisore e illustratore all’opera monumentale “Cento vedute del Monte Fuji”: nella cronaca minuziosa e al contempo immaginifica delle peregrinazioni, delle inquietudini e delle tragedie della vita del pittore scopriamo un uomo comune e ambizioso affetto da “follia da disegno”, alla costante ricerca della perfezione. Tratteggiando con rapide e decise pennellate i cambiamenti nei costumi e nella vita quotidiana all’epoca degli Shogun, ma anche le mode e le conquiste dell’arte del tempo, Smolarz acquerella la sua “veduta” sul Giappone del diciottesimo e diciannovesimo secolo, elaborata in anni di ricerche e studi. E restituisce all’Occidente la complessità della poetica di Hokusai, artista sempre alla ricerca del significato profondo della realtà, attraverso uno studio costante e metodico che è anche un continuo confronto con la natura stessa.

L'AUTORE:
Bruno Smolarz è nato a Tolone e vive a Parigi. Si appassiona alla storia dell’arte e ottiene un dottorato in lingua e cultura giapponese. Quando non è posseduto da Hokusai, viaggia, traduce e pubblica articoli su riviste artistiche e letterare. Questo è il suo primo libro tradotto in italiano.

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