lunedì 31 ottobre 2011

PREMIO BANCARELLA DELLA CUCINA: Il ristorante dell'amore ritrovato (di Ito Ogawa)

Il romanzo di Ito Ogawa Il ristorante dell'amore ritrovato vince a Pontremoli il Premio Bancarella della Cucina 2011.

Una concubina ritrova la gioia di vivere, una ragazza conquista finalmente il cuore dell'amato, una coppia gay in fuga vive una luna di miele, un uomo scontroso e burbero si trasforma in un gentiluomo...
Dove? Al Lumachino, il ristorante dell'amore ritrovato, dove si possono gustare prelibatezze che fanno bene al cuore.

Ringo, una ragazza che lavora nelle cucine di un ristorante turco di Tokyo, rientra una sera a casa con l'intenzione di preparare una cena succulenta per il suo fidanzato col quale convive da un po'. Con suo sommo sgomento, però, scopre che l'appartamento è completamente vuoto.

domenica 30 ottobre 2011

Pronto soccorso yakuza

Gli uomini della mafia giapponese sono stati i primi ad aiutare la popolazione colpita dallo tsunami. Mettendo le mani sul business della ricostruzione. 


Di Jake Adelstein, Asia Literary Review

mercoledì 26 ottobre 2011

Miyuki Miyabe - Il passato di Shoko (Fanucci, 2009)

Un mystery serrato e asciutto che sotto la patina procedurale classica nasconde una visione cupa e maestosa della società giapponese del dopo bolla economica. Il protagonista nominale è Honma Shunsuke, detective calmo e ormai disilluso dal passare del tempo, ma il reale centro nevralgico dell'intreccio è Shoko, la donna che un nipote gli chiede di rintracciare, perché scomparsa da tempo. Shoko è una presenza eterea, sfuggente, che non compare praticamente mai direttamente in scena, ma la cui aura infonde tutto il romanzo, con effetto destabilizzante e rivelatore dell'architettura di illusioni su cui si regge il meccanismo economico giapponese degli anni '80.


sabato 22 ottobre 2011

Intervista alla scrittrice coreana Kyung-Sook Shin

La scrittrice coreana ci parla del nuovo libro "Prenditi cura di lei", una toccante storia di legami familiari

Un timido sorriso ammorbidisce ancor di più i dolci lineamenti del suo viso, che fanno da cornice a due piccoli occhi neri visibilmente stanchi per il fuso orario non ancora smaltito. Ci incontriamo nel fresco giardino interno dell'Hotel Manin, al riparo dalla calda arsura milanese che in questi giorni rende faticoso persino respirare. Seduta su una comoda poltrona di vimini, l’autrice coreana Kyung-Sook Shin mi racconta il suo ultimo romanzo, Prenditi cura di lei (Neri Pozza, Euro 16,50). Una commovente storia familiare che descrive la scomparsa dell'anziana Park So-nyo e la sua disperata ricerca da parte dei figli e del marito, divorati dal rimorso per non aver mai amato proprio lei, che invece si era sempre e solo dedicata a loro fino ad annullarsi.

domenica 16 ottobre 2011

Intervista inedita ad Haruki Murakami (The Guardian - 14 Ottobre 2011)

Haruki Murakami: 'I took a gamble and survived'

His parents expected him to get a job with Mitsubishi. Instead Haruki Murakami married young, bought a jazz bar and began to write. As his new novel 1Q84 is published, Emma Brockes goes to Hawaii to meet the enigmatic author

venerdì 14 ottobre 2011

Intervista a Qiu Xiaolong

Alcuni approfondimenti sul genere poliziesco in Cina e un'intervista all'autore di "La misteriosa morte della compagna Guan", "Visto per Shanghai", "Quando il rosso è nero" e "Ratti rossi"
 

Dopo il compasso, la polvere da sparo, perfino gli ombrelli, la millenaria cultura cinese non poteva che sostenere di avere anche inventato un genere letterario, ovvero il giallo. Fin da tempi antichissimi il popolo cinese ha mostrato un fervido interesse per vicende a carattere legale-poliziesco. Già sotto il governo dei Qin, dinastia che unificò per prima il territorio cinese nel 221 a.C., compaiono i primi scritti che descrivono procedure legali; si tratta però ancora solo di elementi isolati, scarne descrizioni di carattere più che altro compilativo, forse a sostegno della politica legista perpetuata dai regnanti di questa dinastia. Le prime vere raccolte compaiono in epoche successive e diventeranno fonte inesauribile per novelle vere e proprie raccontate dai cantastorie di epoca Song (960-1279).

giovedì 13 ottobre 2011

Intervista (in inglese) ad Haruki Murakami (1Q84)

In attesa dell'ultima opera di Haruki Murakami (1Q84), una sua recente intervista in lingua inglese apparsa sulla rivista THE NEW YORKER.

lunedì 10 ottobre 2011

Le figlie perdute della Cina

La giornalista e scrittrice Xinran racconta il dramma di un Paese che, per lungo tempo, ha costretto le madri a separarsi dalle loro bambine

«Cos’è l’amore materno? Cos’è normale? Lei è mai stata in quei villaggi? Ha visto che vita miserevole fanno le bambine? È solo una fortuna se sopravvivono! Se queste bambine possono andare a vivere in famiglie occidentali ed essere felici, è molto meglio così». Lo sfogo di una donna cinese, costretta a separarsi da sua figlia, risuona nella sua ascoltatrice, la giornalista e scrittrice Xinran, come un dolore conosciuto.

domenica 9 ottobre 2011

In arrivo il nuovo libro di Natsuo Kirino: Storia di una crudeltà

Koumi Narumi, trentacinquenne scrittrice in piena crisi creativa, fa perdere le tracce di sé lasciando al marito il suo ultimo dattiloscritto, intitolato Storia di una crudeltà. Il romanzo, che il marito invia all’editore insieme a una lettera, racconta il terribile caso di cui la scrittrice è stata protagonista da bambina: rapita da un operaio semianalfabeta all’età di dieci anni, è stata da questi segregata in casa sua per circa un anno, diventando la sua inseparabile «compagna» in un rapporto agghiacciante e complesso segnato dal comportamento maniacale del rapitore. Di giorno, l’operaio Abekawa Kenji era un uomo meschino e spietato che sottoponeva la piccola a numerosi maltrattamenti; di notte, era buono e gentile e trattava la bambina come un’amica preziosa.

Tokyo Vice, l'anima nera del Sol Levante

Incontro con Jake Adelstein, il giornalista americano che si è immerso nel mondo della yakuza, la mafia giapponese, e ora la svela in un libro

ILARIA MARIA SALA
TOKYO

L’ entusiasmo con cui Jake Adelstein, l’autore di Tokio Vice (da poco tradotto per Einaudi), parla di yakuza , la mafia giapponese, è quasi contagioso. La prima cosa che fa accogliendo un visitatore in casa, a Tokyo, è di mostrare gli scaffali della libreria traboccanti di volumi sull’argomento: «Questi sono manga sulla yakuza», spiega, sfogliando libri di fumetti in bianco e nero che raccontano storie spesso semi-vere. «Qui ci sono i libri di diritto e criminologia, qui i romanzi yakuza e le autobiografie di gangster, piuttosto romanzate. Qui invece ci sono le riviste e le fanzine sulla yakuza», dice, aggiungendo che queste ultime sono acquistabili «da qualunque rivenditore di giornali, non sono pubblicazioni di nicchia».