venerdì 16 dicembre 2011

Reportage dall'universo femminile giapponese

Julie Rovéro-Carrez
e Raphaëlle Choël

Tokyo sisters
Reportage dall'universo femminile giapponese

Un po’ geishe, un po’ bad girls: viaggio nell’universo femminile giapponese
“L’immagine della donna modesta e riservata che vive all’ombra del marito [...] ha fatto il suo tempo. Noi giapponesi siamo ancorate ai valori tradizionali, ma con un fortissimo desiderio di vivere in un’epoca ove tutto è possibile. Che dilemma!” dalla prefazione di Y. Matsumoto
Traduzione di Giusi Valent

2011, pp.196, € 15,00 (12,5x20,5cm)
ISBN 978-88-97332-07-7
O BARRA O EDIZIONI
“Ma a Tokyo ci sono soltanto donne?”, si domanda ogni straniero in visita in Giappone, stupito di fronte all’esorbitante presenza femminile nelle strade.
Tokyo sisters, reportage di due giovani e curiose giornaliste francesi, racconta la complessità della città di Tokyo attraverso la voce delle sue abitanti, donne dai quindici ai sessant’anni, single e sposate, casalinghe o businesswomen. Il risultato è una brillante e ironica guida antropologica al femminile per orientarsi nei luoghi simbolo della megalopoli (ristoranti, karaoke, love hotel, terme, sale da pachinko, grandi magazzini) e scoprire come la donna modesta e riservata che vive all’ombra del marito, immortalata nei film di Yasujiro Ozu, abbia fatto ormai il suo tempo.
Nuovi stili di vita e abitudini di consumo, differenti rapporti con il corpo e la sessualità, contaminazioni incessanti tra influenze occidentali e immaginario manga creano modelli di cittadine che, oscillando con grazia tra tradizione ed estrema modernità, incarnano tutto il fascino della cultura giapponese.


LE AUTRICI

JULIE ROVÉRO-CARREZ
(1974), francese, diplomata all’ESSEC e laureata in Scienze Politiche. È giornalista indipendente per la televisione e per la stampa.
RAPHAËLLE CHOËL (1977), francese, diplomata alla Scuola del Louvre in Storia dell’Arte, Comunicazione e Organizzazione di eventi artistici. Ha curato mostre d’arte contemporanea fra Tokyo e Parigi. Collabora con diverse testate giornalistiche.

LEGGI UN ESTRATTO

L'articolo di ELLE:

Dalla tradizionalista in kimono alla fashionista super griffata o alla ragazzina dai capelli blu che sembra uscita da un manga.
Le donne di Tokyo, con i loro look e le loro scelte di vita, rappresentano la punta di diamante del Giappone che cambia. Sono più aperte e curiose dei maschi, il loro sguardo sul mondo è decisamente più originale e innovativo.
Anche se la crisi economica e il disastro del terremoto hanno leggermente rallentato i ritmi della vita a Tokyo, la metropoli giapponese rimane un punto di riferimento per comprendere tendenze, mode, cambiamenti sociali.
Due giovani giornaliste francesi, Raphaëlle Choël e Julie Rovéro-Carrez, hanno trascorso un periodo di lavoro nella capitale giapponese. Dalla loro esperienza, è nato un interessante reportage, intitolato Tokyo sisters (edito da Obarrao, € 15), interamente dedicato alle donne metropolitane.
Raccogliendo un nutrito numero di testimonianze di donne di età diversa, le autrici di Tokyo sisters fotografano lo stile di vita, il pensiero e il comportamento delle abitanti di Tokyo.
Sono donne attentissime al look (spendono 440 euro all’anno di media in cosmetici) e amanti del lusso che fanno follie per una borsa di Vuitton. Donne che mettono ancora la ricerca di un compagno e la famiglia al centro dell’esperienza di vita, ma che non disdegnano di viaggiare e divertirsi con le amiche, concedendosi pranzi in ristoranti chic o weekend relax alle terme giapponesi, gli onsen. Donne che lavorano, ma sono disposte a mollare tutto per crescere il proprio bambino (quando decidono di farlo: i tassi di natalità sono bassissimi e il sostegno pubblico alle madri scarseggia).
Certo, come ha sottolineato l’artista e antropologa Kaori Miyayama, originaria di Tokyo – intervenuta alla presentazione milanese del libro domenica scorsa, in Triennale – le donne della capitale non sono tutte uguali: in una metropoli da 13 milioni di abitanti, convivono mentalità e possibilità economiche molto diverse. E i quartieri di residenza la dicono lunga, come in tutte grandi città del mondo. La crisi economica, secondo Miyayama, ha portato soprattutto le giovani generazioni ha cercare uno stile proprio, meno griffato e più accessibile.
L’upper class più trendy di Tokyo, con le sue manie e i suoi gusti a volte eccentrici, è comunque un universo ricco di fascino, che riesce ancora a sorprendere anche il viaggiatore occidentale più cosmopolita. Provare (o leggere) per credere.

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