domenica 13 novembre 2011

Murakami nel mondo





IL SUCCESSO DI 1Q84 IN GIAPPONE:
 
Murakami chiude la saga, fan in delirio
A vvolto nel mistero più fitto e occultato in scatoloni di cartone, affinché nessuno potesse spiarne in anticipo neppure la copertina, il terzo volume del romanzo di Haruki Murakami 1Q84 è uscito ieri in Giappone per la gioia dei lettori nipponici. E si tratta di milioni di lettori, dal momento che i due precedenti volumi dell' opera, usciti nel 2009, sono stati secondo il distributore Tohan i libri più venduti dell' anno scorso in madrepatria con 2,44 milioni di copie. Anche la tiratura del nuovo capitolo è da capogiro: 500 mila copie in prima battuta e 200 mila entro la fine di aprile, per fare fronte alla quantità di ordini ricevuti. Un' attesa e un entusiasmo comprensibili, dal momento che nella terza parte della saga dovrebbe sciogliersi il dilemma aperto nelle prime due parti: se cioè i due protagonisti, il giovane aspirante scrittore Tengo e la giovane Aomame, killer al servizio di un' organizzazione misteriosa, riusciranno a ritrovarsi dopo le fittissime peripezie dei primi capitoli della saga. I lettori italiani non conosceranno i due trentenni ex compagni di scuola e la loro surreale storia d' amore fino a ottobre-novembre 2010, quando i primi due romanzi usciranno insieme per Einaudi con la traduzione di Giorgio Amitrano. Ma l' atmosfera e l' argomento del nuovo libro di Murakami, il sessantunenne scrittore già candidato al Nobel, autore di Norvegian wood, Kafka sulla spiaggia, After dark e dei recenti L' elefante scomparso, L' arte di correre (2009) e Nel segno della pecora (2010), tutti pubblicati da Einaudi, è spiegato in parte dal titolo. 1Q84 infatti gioca sull' assonanza, nella pronuncia giapponese, tra la lettera «Q» e il numero nove, ed è un rimando e un omaggio a 1984 di George Orwell. Se a questo si aggiunge il fatto che nella vicenda, ambientata proprio nel 1984, i ricordi della giovane Aomame sembrano riferirsi a misteriosi eventi che non appaiono nei giornali, e paiono alludere a una dimensione parallela della realtà, viene subito in mente il distopico universo creato da Orwell, e il lavoro del protagonista Winston Smith al Ministero della Verità, per l' indefessa correzione delle notizie negli archivi sotto gli occhi vigili del Grande Fratello. In attesa di essere colti da Murakamimania, non ci resta che prendere nota della previsione secondo la quale il nuovo libro potrebbe battere il record assoluto di 2,9 milioni di copie vendute, finora detenuto in Giappone da Harry Potter e l' Ordine della Fenice, uscito nel Paese nel 2004: i media giapponesi, rilanciati dalle agenzie di tutti il mondo, hanno dato notizia delle file di lettori in coda per accaparrarsi una copia del nuovo romanzo, fino all' ultimo minuto circondato da un segreto impenetrabile. Non solo è giunto nelle librerie blindato nei contenitori di cartone, ma è stato letto, durante la produzione, da sole sette persone autorizzate dall' editore. E la libreria Maruzen, nel cuore di Tokio, ha aperto i battenti alle 7 del mattino, per accontentare i fan, tra l' altro stuzzicati negli ultimi giorni proprio da Murakami con un lancio via Twitter di anticipazioni sull' attesissimo libro.
Bozzi Ida
(17 aprile 2010) - Corriere della Sera



IL SUCCESSO DI 1Q84 IN INGHILTERRA:  
Un lancio alla Harry Potter per il nuovo Murakami
Un lancio alla Harry Potter per la versione in inglese di 1Q84 , la trilogia di Haruki Murakami, scrittore giapponese in perenne odore di Nobel (la traduzione italiana sarà pubblicata da Einaudi). Già bestseller in patria (un milione di copie in due settimane), dove è uscito nel 2008 in tre volumi separati, 1Q84 arriverà in Usa e Gran Bretagna nella seconda metà di ottobre. Per l' occasione le librerie americane saranno aperte a mezzanotte, come per il «maghetto». Per 1Q84 si annunciano anche trailer su YouTube.
(12 settembre 2011) - Corriere della Sera

IL NUOVO DICKENS SUL METRÒ DI TOKYO
Iromanzi di Murakami Haruki sono fatti per non finire mai. Il lettore se ne accorge dopo un po' di pagine: mentre segue le gesta dei personaggi principali ecco che si intravede un doppiofondo, ecco che si apre un' altra storia e spunta un nuovo personaggio. Dove stiamo andando? Dove ci sta portando l' autore, abilissimo nel tenere tutto insieme, storie principali e secondarie fino a che tutto sembra convergere in un' unica storia? Murakami Haruki ha guardato molto al romanzo occidentale e non per nulla proprio in questo suo 1Q84, oltre ad esserci una cospicua riflessione sulla narrativa, c' è un esplicito e, almeno credo, non casuale riferimento a Dickens. Il personaggio Tengo, un giovane professore di matematica, aspirante romanziere, confessa a se stesso di trovare maggior nutrimento nella foresta dei romanzi che non nella matematica. "Il ruolo del romanzo era quello di mutare un problema, dandogli una forma diversa". Il lettore torna nel mondo reale a lettura finita con una sorta di formula magica lì per lì incomprensibile, che pure gli scalda il cuore pensando che un giorno riuscirà a decifrarla. In questo suo ultimo fascinoso e polifonico romanzo, Murakami Haruki mette nello stesso letto un' assassina e una poliziotta (il lupo e l' agnello?) e lascia intravedere, nelle trame di una storia multipla fittissima, la ricerca di un mondo altro, che equivale poi alla ricerca di Senso, che già permeava le pagine dell' Uccello che girava le Viti del Mondo o di Kafka sulla spiaggia. Mentre cercano di dare un senso alle cose che accadono, i personaggi di Murakami Haruki indagano sulla propria identità. Il giovane professor Tengo non è affatto sicuro di essere figlio del suo sedicente padre: non gli somiglia per nulla e in più ha un incubo ricorrente. Vede la madre, ufficialmente morta, che offre il proprio seno ad un uomo. Anche Aonami, la giovane assassina, ha problemi con i suoi ricordi e in particolare con la vicenda della sua amica del cuore, morta suicida dopo un matrimonio sbagliato. Per tutto il romanzo i personaggi principali si cercano senza saperlo, mentre cercano se stessi. Ma il lettore queste cose le realizza poi, affascinato proprio dal modo in cui l' autore sposta il problema incardinandolo nella narrazione. Che non è più una narrazione esotica. Nell' Uccello che girava le Viti del Mondo la storia si apre con un giovane che si sta preparando un piatto di spaghetti, mentre ascolta Rossini diretto da Abbado. In 1Q84 l' assassina e la poliziotta si vestono per uscire una sera con quei capi firmati che si trovano in tutti gli aeroporti del mondo. Murakami Haruki è l' erede nostro contemporaneo del grande romanzo classico. Dickens sulla metropolitana di Tokyo.
PAOLO MAURI

(05 novembre 201)- La Repubblica

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