domenica 27 novembre 2011

COM'E' CRUDELE IL GIAPPONE RACCONTATO DAI GIAPPONESI


In libreria si affaccia Una storia crudele (Giano, pp. 256, euro 16,50) di Natsuo Kirino. Incoronata regina del noir da quando, nei Novanta, il suo Quattro casalinghe di Tokio proiettò nuova luce sulle repressioni e le perversioni di un sistema sociale all'apparenza coeso, Kirino (nom de plume della riservatissima Mariko Hashioka, classe 1951) raccontava in quel thriller di un'operaia che strangola il marito, spalleggiata dalle compagne di lavoro. Da allora la scrittrice ha esplorato l'intimità oscura del Giappone e si dice che, quando sceglie come scenario un quartiere o una città, non esiti a frugare nell'immondizia per capire meglio chi li abita.
Così in Morbide guance dispiegava il senso di colpa di una donna che trasgredisce le regole, abbandonando i genitori e tradendo il marito, ma viene punita dal destino con la scomparsa della figlia. In Grotesque scavava nell'odio tra due sorelle, immaginando che una rievochi vita e morte dell'altra, una prostituta uccisa da un balordo, mentre in Real World mostrava, attraverso un adolescente assassino, lo scollamento dal reale dei più giovani. Anche il nuovo Una storia crudele è claustrofobico e disturbante come certi casi di cronaca: la vicenda ricorda infatti quella della giovane austriaca Natascha Kampush, rapita e  segregata per otto anni. Qui la protagonista si chiama Keiko ed è una celebre scrittrice in crisi creativa. Facendo perdere le proprie tracce, ha lasciato al marito il manoscritto in cui narra il sequestro che ha subito da bambina. A dieci anni, Keiko è stata adescata dal venticinquenne Kenji, che l' ha rinchiusa in uno squallido stanzone sopra una fabbrica. Liberata un anno dopo, la ragazzina costruirà l'adolescenza e l'età adulta ostentando un'apparente tranquillità, ma nutrendosi in realtà di fantasie in cui rievoca ossessivamente il passato. Nella metafora terribile di un Paese ossessionato dalla dignità e incapace di venire a patti con il proprio inconscio.

di LARA CRINO'
il Venerdì 

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