martedì 8 novembre 2011

1Q84 (Haruki Murakami) - Rassegna stampa internazionale


Da oggi disponibile in libreria l'atteso libro di Haruki Murakami: 1Q84




Quella scena cosí vivida, di appena dieci secondi, arrivava senza nessun avvertimento. Si presentava decisa, senza bussare alla porta. Appariva a Tengo all’improvviso mentre lui era sulla metropolitana, mentre scriveva delle formule alla lavagna, mentre mangiava, mentre (come adesso) stava parlando con qualcuno. Avanzava inesorabile, simile a uno tsunami silenzioso. Quando se ne accorgeva, ce l’aveva già davanti, e si sentiva gli arti paralizzati. Il flusso del tempo si arrestava. L’aria intorno diventava rarefatta, e non riusciva piú a respirare bene. Le persone e le cose che lo circondavano perdevano ogni rapporto con lui. Quel muro liquido inghiottiva progressivamente tutto il suo corpo. Sebbene avesse la sensazione che il mondo si stesse oscurando e chiudendo, la sua coscienza non si indeboliva. C’era solo una piccola modifica, come una rotaia quando viene manovrato uno scambio. Anzi, per certi aspetti la mente diventava piú lucida. Non aveva paura.
Murakami Haruki, 1Q84
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È libro più misterioso, più discusso, più atteso dell’anno. Milioni di copie vendute in Giappone e l’entusiasmo clamoroso dei lettori anglofoni sono il rullo di tamburi che accompagna l’uscita di 1Q84 sul mercato italiano. Ma prima ancora, prima delle cifre da record, delle code davanti alle librerie aperte a mezzanotte, prima delle recensioni che gridano al capolavoro, prima che gli internauti si scatenassero nelle analisi e nelle  interpretazioni, questo libro era già evento. Per due ragioni. La prima è il biglietto da visita migliore che un romanzo possa vantare: il nome del suo autore. Specie se questo autore si chiama Murakami Haruki ed è lo scrittore più  controverso e più amato della letteratura giapponese contemporanea. La seconda ragione ha forse più a che fare con l’astuzia degli editori nipponici e dello stesso Murakami, o con una tendenza (molto giapponese) alla discrezione che si traduce in «mistero». Un titolo allusivo ma decisamente criptico, nessuna anticipazione sulla trama, il più assoluto riserbo all’interno della stessa casa editrice (dove solo sette persone hanno potuto leggere il libro prima che fosse commercializzato), libri imballati dentro scatole di cartone invece che nel solito cellophane, come a preservare o trattenere qualcosa di prezioso. Certo, con un lancio così, il rischio maggiore è quello della delusione, dell’aspettativa tradita, del tanto rumore (o tanto silenzio, in questo caso) per nulla: lo schianto sarebbe stato colossale. Il fatto è, però, che come solo raramente accade, 1Q84 non ha semplicemente soddisfatto le aspettative dei lettori. Le ha superate. Per avere un’idea di cosa significhi, basta leggere quello che hanno scritto le maggiori testate internazionali...
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1Q84 supera qualsiasi altro romanzo di  Murakami, e forse qualsiasi altro romanzo sia mai stato scritto, nell’ambizione  di svelare le sottilissime membrane che separano l’amore dall’incontro casuale, la bontà dalla malvagità, la realtà dai sogni di chi vive nella repressione del  mondo moderno.
Publishers Weekly
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Le opere di Murakami sono sempre più rilevanti per la nostra comprensione del mondo moderno, e questa volta il suo lavoro è più che mai raffinato... Questo romanzo — intriso di morte e ossessioni, ma anche di umorismo — potrebbe  diventare una lettura obbligatoria per chiunque cerchi di afferrare il senso della cultura giapponese contemporanea.
The Japanese Times
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Le cose non sono ciò che sembrano: se il nuovo romanzo di Murakami - ambizioso, tentacolare, assolutamente sbalorditivo – avesse uno slogan, sarebbe questo. Una distopia orwelliana, la  fantascienza, il mondo contemporaneo (terrorismo, droga, apatia, cultura pop),  fusi insieme in una narrazione epica onirica e indimenticabile.
Kirkus Reviews
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In 1Q84 troverete insieme un’autentica saggezza e una grande profondità emotiva. Murakami ha superato se stesso nel descrivere il nostro senso di perdita e di isolamento.
The Wall Street Journal
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Murakami è davvero unico... Quale altro autore riesce a farvi venire in mente allo stesso tempo Dostoevskij e J.K. Rowling, e non nello stesso capitolo, ma nella stessa pagina? Guardata attraverso la lente del postmodernismo, la sua capacità esemplare di mettere insieme leggerezza e spessore, alta letteratura e intrattenimento, non manca un colpo. Eleganza e pop, sublime e profano, storia e  fantasia, trash e trascendente: le dimensioni slittano in continuazione fino a fondersi in una sorta di incontro tra le speculazioni metafisiche di un Ivan  Karamazov e le sfide avventurose di un Harry Potter.
The Independent (UK)
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1Q84 è uno di quei rari romanzi che descrivono perfettamente ciò che siamo, e che offrono insieme indizi allettanti di ciò che la letteratura potrà diventare. Questo romanzo è un’impresa grandiosa: dentro c’è tutto ciò che ci aspettiamo da  un capolavoro, più un paio di cose che non saremmo mai stati in grado di aspettarci.
San Francisco Chronicle
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I romanzi di  Murakami resistono a ogni definizione: sembrano vivere di vita propria.
— Daily Telegraph
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Murakami è come un illusionista che spiega il trucco nascosto dietro le sue magie, ma riesce comunque a farti credere di avere potere sovrannaturali. Chiunque può raccontarci una storia che somiglia a un sogno, ma sono rari gli artisti che, come lui, ci convincono che siamo noi a sognarlo.
— The New York Times Book Review

 

1 commento:

  1. Grazie per la ricca e interessante rassegna stampa. Non vedo l'ora di andarlo a comprare! Salutissimi, Annarita.

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