domenica 9 ottobre 2011

In arrivo il nuovo libro di Natsuo Kirino: Storia di una crudeltà

Koumi Narumi, trentacinquenne scrittrice in piena crisi creativa, fa perdere le tracce di sé lasciando al marito il suo ultimo dattiloscritto, intitolato Storia di una crudeltà. Il romanzo, che il marito invia all’editore insieme a una lettera, racconta il terribile caso di cui la scrittrice è stata protagonista da bambina: rapita da un operaio semianalfabeta all’età di dieci anni, è stata da questi segregata in casa sua per circa un anno, diventando la sua inseparabile «compagna» in un rapporto agghiacciante e complesso segnato dal comportamento maniacale del rapitore. Di giorno, l’operaio Abekawa Kenji era un uomo meschino e spietato che sottoponeva la piccola a numerosi maltrattamenti; di notte, era buono e gentile e trattava la bambina come un’amica preziosa.
La relazione era resa ulteriormente ambigua e crudele da un terzo personaggio, Yatabe, un collega di Kenji il quale viveva presso lo stesso condominio e spiava i due attraverso un foro nella parete. Dopo la liberazione, la bambina stenta a recuperare la normalità, ossessionata dal ricordo del suo carceriere e del vicino voyeur. Sottoposta alle cure di una psicologa e ai continui interrogatori di un misterioso detective da un braccio solo, sviluppa una forza d’immaginazione in grado di alimentare il suo innato talento e che le permette di diventare, a quindici anni, una scrittrice prodigio. Nonostante il grande successo, tuttavia, Keiko è segnata a vita dalla vicenda vissuta da bambina, non riesce a liberarsene e alla fine, complice un’improvvisa lettera scrittale da Kenji (uscito di prigione, svolge mansioni da inserviente presso un ospedale), decide di scomparire per sempre, forse per raggiungere il suo carnefice, chissà dove, chissà quando. A chiudere il romanzo, una seconda lettera del marito della scrittrice all’editore, in cui egli rivela di aver perduto ogni speranza, nonché di essere Miyasaka, il detective da un braccio solo che alla fine aveva sposato Keiko.
[Gianluca Coci]
Tematiche scottanti, suspense, colpi di scena e inventiva letteraria: un thriller psicologico di elevata fattura e dotato di un’originale struttura narrativa. Storia di una crudeltà è il titolo di un romanzo incompiuto di Tanizaki Jun’ichiro. Kirino lo prende in prestito, rendendo omaggio al maestro dell’eros nipponico.

«Il noir e il romanzo di formazione sono tradizionalmente generi opposti, ma Kirino li fonde in modo brillante. I lettori di Murakami e di romanzi come After Dark si sentiranno a casa».
Booklist

«Natsuo Kirino si conferma tra quegli scrittori giapponesi d’élite che stanno trasformando il romanzo contemporaneo. Banana Yoshimoto e Murakami Haruki hanno aperto la strada, Kirino continua a tracciare con maestria il proprio territorio: gli estremi della psiche umana che si affacciano sull’orrore».
The Washington Post

Tratto da:
http://www.gianoeditore.it/libri_dett.php?id_coll=18&id_lib=506&id_aut=286&segn=prossimamente

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